Chi sono i destinatari del marketing videoludico? gli hardcore gamers o i casual gamers? In teoria, i giocatori più accaniti, quelli che bramano sempre la configurazione più performante e attendono con ansia la data di uscita dei loro giochi preferiti, non hanno bisogno di essere convinti da una campagna informativa attraente. Le informazioni, quelle che a loro interessano, le cercano da soli e sono i primi a diffonderle. Inoltre, di solito, un hardcore gamer è legato ad un brand, ne diventa accanito sostenitore, come succede a un tifoso con la propria squadra di calcio. Non è raro leggere in alcuni forum, discussioni accese, con tanto di sfottò, fra Playstationofili e Nintendofili, ad esempio.
Quindi, una campagna pubblicitaria (di marketing, in generale) di successo, può essere considerata tale se riesce a intercettare almeno una parte di quei casual gamer, creando attraverso incentivi, strategie di customer care e fidelizzazione, le premesse, nel tempo, per renderli videogiocatori più consapevoli, meno volubili e soprattutto stabili consumatori dei prodotti che promuove. In poche parole, è molto difficile sottrarre clienti affezionati ad un altro marchio*; è inutile o quasi una campagna per convincere ulteriormente quelli che già sono clienti** mentre l’ideale sarebbe convincere, come avviene prima delle elezioni, il popolo degli indecisi e dei "giocatori per caso".
Ma le cose stanno andando veramente così? Questo sarà il natale delle console e i tre grandi che si dividono il mercato o stanno mischiando le carte o stanno commettendo tutti dei gravi errori. Sony perde i colpi con la sua PS3 dai costi assurdi, dai ritardi e le date incerte, con accessori prima esclusi poi inclusi e dopo ancora non si sa. Nintendo ha deciso di innovare tantissimo, soprattutto sui controlli che di fatto, cambiano completamente l’abitudine, gli spazi e i tempi "classici" del videogiocatore. Se giocassi con il Wii nella mia stanzetta, farei tanti e cocci e mi procurerei di sicuro qualche ematoma. Microsoft, secondo me, è quella che alla fine pagherà più di tutti alcune scelte incomprensibili. Ha anticipato di molto l’uscita di XBox 360 tanto che per Natale, l’acquirente comune la scambierà per un modello superato (chi gli spiegherà la differenza fra la prima versione, la Xbox 360 Core, e l’ultima ?). Puntava molto su una line-up di titoli come Dead Rising, che però funziona bene solo su televisori HD. Per carità, Gears of War e il prossimo Halo 3, potranno essere dei traini incredibili per le vendite ma bisogna anche tenere conto, che la base hardware di Xbox installate è alta solo negli Stati Uniti mentre è scarsa in Oriente e va così così in Europa.
Se Sony però, riuscirà a darsi la zappa sui piedi tanto da scoraggiare i suoi fedeli clienti, forse Microsoft avrà speranze di riuscire in uno "scippo" clamoroso. Come al solito, restiamo a guardare.
* Sempre che un’azienda non faccia harakiri, come sta facendo Sony
** Alcune scelte di mercato però, confondono le idee anche degli aficionados.
Stevetk