I videogiochi sono una cosa seria

July 26, 2007   Me and Videogames

Nell’ultimo, lungo, periodo sono stato occupato a scrivere di videogiochi in forma "seria" o meglio scientifica per il mio lavoro di tesi intitolato "Videogiochi: dalla dimensione privata a quella pubblica. Ricerca e analisi sul cambiamento dei contesti e delle modalità di fruizione dal singleplayer al multiplayer di massa".

E’ stato davvero gratificante per me vedere l’attenzione con cui la commissione ha seguito tutta la mia esposizione ma ancor più gratificante, eh beh, il voto di 110\110 con cui sono stato dichiarato dottore in Scienze della Comunicazione. Chiunque sia interessato a leggere un estratto della mia tesi può scaricare il file .pdf da qui.

Ora sto cercando di godermi un po’ di vacanza e "disintossicarmi" anche da tutto ciò che riguarda l’industria videoludica. Nel senso che leggo poche news, ho praticamente ignorato l’E3 (per quanto, ormai..) e guardo distrattamente le anteprime di tutti i giochi che invaderanno gli scaffali reali e virtuali degli store da settembre\ottobre fino a Natale. E’ estate ed è vacanza per tutti..tranne per i detrattori. Se pensate che gli psico-qualcosa in questo periodo siano in ferie a passare la loro settimana al mare a sfogliare Novella3000 vi sbagliate, anzi, vista la grossa quantità di notizie spazzatura che circolano a luglio-agosto nelle redazioni semi deserte non hanno fatica a far passare anche i loro sproloqui. Ecco quindi che un genio ha voluto rendere pubblica la sua preziosissima spiegazione dell’aumento degli incendi nel mondo (anche se a me pare che in estate sia sempre la solita storia).   

 

Stevetk

Gig Tiger Handhelds

In questi giorni sto finendo di scrivere gli ultimi paragrafi di tesi. Stasera, mentre scrivevo di console portatili e mobile gaming, google magicamente mi riporta indietro nel tempo, facendomi scoprire questo sito: http://www.handheldmuseum.com/

Inutile dire che da stasera ho la lacrimuccia agli occhi! specie quando ho visitato la sezione dei Gig Tiger, ve li ricordate? Erano dei giochi elettronici tascabili, con un lcd monocromatico e sfondo statico colorato. La serie comprendeva un sacco di giochi fichissimi, solo che qua in Italia non sono arrivati tutti. Io per esempio di Street Fighter mica mi ricordo.

Aaah, quante ore spese a giocare a Shinobi! Mi ricordo che un’estate presi la varicella e fui costretto trascorrere un mese internato nel rustico di casa nuova attrezzato tipo campeggio (la casa non era ancora finita, abitavo ancora, sigh, a Latina..). Quei giochetti, e in particolare, Shinobi li fusi letteralmente! Avevo un pacco di batterie sempre a portata di mano. Oltre a quello avevo Guerrilla War, semplicemente fantastico, Double Dragon 3 e il mitico After Burner, teatro di sfide all’ultimo record con mia sorella. Siccome lei faceva sempre il punteggio più alto io staccavo le batterie e resettavo..ahaah! che bastardo!

Pensare che a quei tempi, quei videogiochi semplici, fatti di lampi e luci mi sembravano uno spettacolo di tecnica. Scommetto che la Psp, quando l’avrò tra le mani, non mi darà le stesse sensazioni. Ne sono sicuro.

Stevetk

Il tempo della tesi

February 15, 2007   Me and Videogames

"Che figata! fai una tesi sui videogiochi!". Questo è quello che mi sento dire ogni volta, da amici e conoscenti. Figata..sì..però che fatica. Il fatto di essere un giocatore incallito da anni, da quando a 5 anni mi misero davanti un C64, mi rende ansioso per la paura di dimenticare questa o quella citazione e mi carica quasi di un dovere "morale" di non soffermarmi su valutazioni banali. La letteratura di genere non corre molto in mio aiuto, cioè non tutta. La collana videoludica e gli scritti di Bittanti sono quanto di più completo sia stato scritto sui videogiochi, almeno in Italia. Il resto si concentra all’estero, in America e non sempre è di facile reperimento. Poi c’è Internet. Quanti siti esistono sui videogiochi? milioni. Quanti ne parlano in maniera seria? pochi. Tante riviste cartacee si ripropongono in versione elettronica, ma alla fine rimangono sempre una lista di recensioni basate sui classici criteri: grafica/sonoro/longevità/giocabilità. Alla fine mi viene da pensare..che mondo sarebbe senza Wikipedia?

In questo momento ho appena finito tutta la parte sui videogiochi in single player, sul rapporto fra interattività e narrazione, sui processi di rimediazione e mediamorfosi ecc. Una bella mazzata, rieditare il tutto, ecco perchè non ho proprio avuto il tempo di scrivere niente in quest’ultimo periodo. Ieri durante una piccola pausa ho sbirciato su ebay e ho trovato un’asta invitante per Need for Speed Carbon su DS. Fra una settimanella vi saprò dare anche il mio parere, se avrò abbastanza tempo per giocarci.

 

Stevetk

Bust a move Ds

December 15, 2006   Nintendo DS, Me and Videogames

bust a move dsFinalmente è arrivato!! Ormai non ci speravo più e mi ero convinto di essere incappato nella prima fregatura da ebayer. Dal 4 dicembre aspettavo l’arrivo del pacchettino con dentro la versione per Nintendo Ds del titolo più giocato in assoluto dalla mia ragazza (ma se avesse tra le mani un bel FPS..).

Stavo facendo colazione quando arriva mio padre con la posta e mi fa "è arrivato un pacco per te..". Mi sono fiondato ad aprire la bust(a) e mentre sorseggiavo il cappuccino, ho messo la cartuccia nel Ds per farmi una partita di prova. Come al solito non mi metto a fare la recensione, che tanto ce n’è una bella curata su GameSurf. Io mi limito a evidenziare due cose che mi hanno colpito e che in effetti ero proprio curioso di provare. Innanzitutto la differenza fra giocare con la crosskey oppure con il pennino, utilizzando il touch screen. E’ evidente che scegliere di utilizzare il touch screen necessita di un po’ di tempo per fare pratica e che quindi, all’inizio ci sarà la tendenza a privilegiare il pad. Però tracciando la direzione delle palline con il pennino mi sono accorto che ci si guadagna in precisione.

Altra cosa che mi incuriosiva era la divisione della schermata di gioco nei due display. Avevo il timore che rendesse la visualizzazione un po’ confusa, soprattutto al momento di prendere la mira. Gli sviluppatori del gioco, però, sono stati previdenti e hanno lasciato la linea direzionale (quella presente nel primo stage di ogni bust a move classico) per aiutare a calibrare la giusta direzione. Alla fine è un buona soluzione per risolvere il passaggio visivo dallo schermo inferiore a quello superiore.

Beh, per ora è tutto. Mi piacerebbe provarlo presto in multiplayer mode dove, secondo me, rende di più:specialmente perchè permette di giocare simultaneamente contro in sei giocatori! Ah, mi toccherà cercare in giro altri fortunati possessori di DS.. 

Stevetk

Finalmente è mio!!

October 12, 2006   Nintendo DS, Me and Videogames

Ho messo le mani sul Nintendo Ds Lite white version, quello che appariva prima nella mia wishlist. Neanche a farlo apposta il paccocelere (che te lo dico a fare..) è arrivato appena dopo la mia partenza per Bologna e quindi ho dovuto aspettare una settimana prima di scartare avidamente la confezione e poter finalmente toccare con mano questo gioiellino. Per poterlo testare subito con qualche gioco, avevo già acquistato Top Spin 2, gioco di tennis che su  Xbox ha raccolto molti consensi.

Ecco quindi le prime impressioni: Il design del Nintendo Ds Lite è di livello elevato, credo possa essere paragonato tranquillamente ad un Ipod; per la vista è uno spettacolo sia chiuso che aperto con il suo doppio schermo. Come l’Ipod però, non da  la sensazione di essere molto solido ma al contrario abbastanza delicato, quindi credo che l’acquisto di una custodia e di una protezione anti graffio per il touch screen sia d’uopo. Per questo non si può non criticare la scarsa dotazione presente nella confezione: Oltre alla console, troverete caricabatteria, manuali e cartaceo vario, un pennino di scorta…e basta!

L’utilizzo risulta semplice, l’interfaccia dei menù è intuitiva anche se non tutte le opzioni sono immediatamente visibili ma saltano fuori ad un secondo livello di navigazione. Inspiegabile inoltre, che per ogni scelta, sia che la si confermi o no, la console deve spegnersi automaticamente. I giochi possono essere caricati automaticamente all’avvio o selezionati dal menù principale.

Una volta iniziata la sessione di gioco, si dovrà scegliere di posizionare il Nintendo Ds Lite su una superficie piana nel caso di giochi che richiedano l’utilizzo del pennino oppure si potrà tenere tra le mani come fosse un GameBoy Advance per tutti gli altri giochi. Nel secondo caso le minute dimensioni della console rendono la pressione dei tasti un po’ stancante per le articolazioni delle dita, ma forse è solo una questione di abitudine. Per il resto la durata della batteria è ottima come anche la luminosità (selezionabile) dei display in qualunque situazione di luce.

Per quanto riguarda Top Spin 2 posso dire che il gioco si comincia ad apprezzare solo dopo alcune partite.La meccanica di gioco è meno intuitiva di Smash Court, per fare un esempio, e anche il gameplay appare non troppo originale. Le animazioni, pur in una grafica non ad altissimo livello sono buone, tranne alcune imperfezioni (su palla alta a fondo campo, molte volte il giocatore si produrrà in uno smash anzichè in un diritto o rovescio alto). Il numero di stelle del tennis da poter scegliere è sufficiente, sia in ambito maschile che femminile, peccato che oltre al vestiario e gli accessori ufficiali non siano stati personalizzati anche i gesti tecnici (Roddick colpisce ad una mano di rovescio mentre nella realtà esegue un rovescio bimane). In finale il gioco è abbastanza divertente ma alla lunga la longevità risente della mancanza del supporto wifi per multiplayer.

Stevetk