I videogiochi sono una cosa seria
Nell’ultimo, lungo, periodo sono stato occupato a scrivere di videogiochi in forma "seria" o meglio scientifica per il mio lavoro di tesi intitolato "Videogiochi: dalla dimensione privata a quella pubblica. Ricerca e analisi sul cambiamento dei contesti e delle modalità di fruizione dal singleplayer al multiplayer di massa".
E’ stato davvero gratificante per me vedere l’attenzione con cui la commissione ha seguito tutta la mia esposizione ma ancor più gratificante, eh beh, il voto di 110\110 con cui sono stato dichiarato dottore in Scienze della Comunicazione. Chiunque sia interessato a leggere un estratto della mia tesi può scaricare il file .pdf da qui.
Ora sto cercando di godermi un po’ di vacanza e "disintossicarmi" anche da tutto ciò che riguarda l’industria videoludica. Nel senso che leggo poche news, ho praticamente ignorato l’E3 (per quanto, ormai..) e guardo distrattamente le anteprime di tutti i giochi che invaderanno gli scaffali reali e virtuali degli store da settembre\ottobre fino a Natale. E’ estate ed è vacanza per tutti..tranne per i detrattori. Se pensate che gli psico-qualcosa in questo periodo siano in ferie a passare la loro settimana al mare a sfogliare Novella3000 vi sbagliate, anzi, vista la grossa quantità di notizie spazzatura che circolano a luglio-agosto nelle redazioni semi deserte non hanno fatica a far passare anche i loro sproloqui. Ecco quindi che un genio ha voluto rendere pubblica la sua preziosissima spiegazione dell’aumento degli incendi nel mondo (anche se a me pare che in estate sia sempre la solita storia).
Stevetk
