Quando l’hacking ti da una mano

March 28, 2007   Nintendo Wii, Xbox 360, Ps3, Console war

Quando si studiano le opportunità di mercato e si analizzano le posizioni dei vari competitori in un certo settore, uno dei parametri che ricorre è la "base installata".

Nel settore videogiochi per esempio, uno dei motivi che spiega la leadership della Sony è proprio l’alto numero di console PsOne e Ps2 vendute, un fattore che invoglia molti sviluppatori di terze parti a lavorare su software e servizi per le macchine prodotte da Sony. Questo, in teoria, dovrebbe significare una maggior attenzione verso la qualità dei giochi messi in commercio.

Ma come è riuscita Sony a raggiungere tali livelli di diffusione? Le motivazioni sono diverse e tra queste c’è anche quella di aver chiuso un occhio, temporaneamente, all’hacking del proprio hardware permettendo che con semplici ed economici sistemi gli utenti potessero riprodurre con la propria Playstation backup di film e giochi. Rispetto al GameCube (a cartucce) e alla Xbox (più difficile da modificare) i giochi per PS erano facili da copiare xchè non avevano protezioni di alcun tipo. Senza contare i venditori ambulanti di giochi copiati e l’uso del Mulo. In parole povere, la pirateria ha aiutato la Sony a piazzare sul mercato molte più macchine rispetto ai concorrenti: per il pubblico l’idea di pagare solo la console e poi usufruire di tanto software gratuito, anche se illegale, è sempre troppo invitante.

Questa strategia alla fine non è neanche così originale.Venne tirata fuori anche in occasione del fenomeno delle smart card programmabili per vedere i pacchetti D+ e Stream. Si dice che le aziende abbiano chiuso un occhio, facendo in modo che i contenuti gratuiti convincessero sempre più persone a dotarsi di parabola e decoder, per poi passare a sistemi più sicuri e a vendere pacchetti più costosi. In un certo senso è quello che sta avvenendo per la nuova generazione di console.

Fino a ieri, i produttori perdevano il controllo sull’hardware venduto e il cliente poteva farne quello che voleva. Oggi le nuove console vanno su internet e scaricano automaticamente aggiornamenti. Questo significa che i produttori potrebbero monitorare continuamente il proprio hardware e ostacolare l’hacking e la pirateria. Un po’ come avviene con gli aggiornamenti di Windows Xp che vogliono sempre controllare che la tua copia sia originale o meglio ancora come la stessa Sony fa già con la PSP, rendendo l’aggiornamento del firmware all’ultima versione, un’operazione indispensabile per giocare ai titoli più recenti.

Facendo un giro in rete ho visto che esistono già modifiche per il Wii. Per la Xbox360 ci sono sistemi vari di aggiornamento firmware e modifiche hardware abbastanza complesse. La Ps3 sarà più o meno vulnerabile all’hacking? ma soprattutto, le console davvero non hanno più bisogno della pirateria ?  

 

Stevetk

Quanto ci costa la next-gen ?

March 17, 2007   Ps3, Console war

La Playstation 3 uscirà il giorno del mio compleanno, ma non penso che me la regalerà nessuno. Non penso nemmeno che farò la botta da matto del 2003 quando decisi di autoregalarmi la Ps2 corredata da Pro Evolution Soccer 2.
Allora avevo di fronte un macchina completa, le cui potenzialità erano chiare e la quantità di titoli disponibili soddisfava i differenti palati di tutti i giocatori. Il prezzo della console non solo si era stabilizzato ma aveva anche cominciato la sua discesa: mi pare di aver pagato tutto un 300 €. Inoltre di Playstation ce n’era una, un solo modello e una sola dotazione hardware. Non c’era la versione TOP e quella ENTRY level. In fin dei conti pagai relativamente di più per farle quel ritocchino al negozio di elettronica vicino casa.

Oggi il salto alla next-generation delle console costa molto di più agli utenti per diverse ragioni, sono soltanto economiche.Che il prezzo di vendita sia consistente dopotutto è normale e rispecchia il normale ciclo di vita dei prodotti, specie quelli high-tech. Una volta concluso l’acquisto, gli utenti scopriranno tutta una serie di servizi aggiuntivi che differenziano sostanzialmente il modo di utilizzare le nuove console rispetto a quelle del passato. Servizi on line che comprendono contenuti aggiuntivi da scaricare, sistemi di accumulo punti che possono essere spesi per un vecchio arcade da acquistare sul Marketplace oppure possibilità di multiplayer incrociato tra piattaforme differenti: tutto molto bello e innovativo, ma con un ulteriore prezzo da pagare.

Quindi alla fine il conto presentato all’utente sarà composto da console, giochi e servizi live ? Non proprio. La guerra delle console sta portando le aziende leader a rivedere continuamente le loro scelte. Vengono lanciate sul mercato configurazioni che dopo qualche mese appaiono obsolete e che hanno bisogno di un maquillage, tecnico ed estetico. Così al popolo dei giocatori non viene richiesto solo un sacrificio economico ma anche una fiducia cieca verso questa o quella tecnologia, che nel giro di poco tempo potrebbe essere anche abbandonata, lasciando nelle mani dell’utente un prodotto che vale molto meno di quanto lui l’abbia pagato.

Sarà per questo che forse il modello Ps3 a 20 gb (che non è neanche espandibile successivamente) non lo vuole quasi nessuno?  Oppure sarà per questo che la Microsoft sta investendo, per quanto riguarda il gaming, soprattutto su Xbox piuttosto che su PC? Non è facile infatti convincere gli utenti Pc a passare tutti a Vista (che richiede un hardware dal costo non indifferente) e a dover pagare per giocare in multiplayer con gli utenti Xbox. Sarà anche per questo che il Wii, il meno "nuovo" come hardware e come titoli, sta raccogliendo un così grande successo?

Stevetk

Need for Speed Carbon DS

March 2, 2007   Nintendo DS


Fra una pausa e l’altra durante lo studio "matto e disperatissimo" (cit.) un giretto a spulciare le offerte di videogiochi su ebay ci sta tutto. Mi è capitato quindi di osservare un’asta interessante per Need For Speed Carbon per Nintendo DS e visto il prezzo appetitoso (appena 15 €) me la sono aggiudicata. Dopotutto questo gioco l’avevo messo nella mia wishlist dopo aver letto una convincente recensione su SpazioGames.it.

Dopo averci giocherellato un po’, non posso che confermare il buon giudizio su un gioco forse sottovalutato, magari anche per lo scarso successo che hanno avuto i precedenti capitoli della serie, sempre su DS. Certamente la prima cosa che viene da pensare è che un gioco come NFS si adatti senz’altro meglio alla PSP, per quanto la grafica sul piccolo schermo del NDS non sia affatto male e scorra abbastanza fluida da mantenere le tipiche prerogative del gioco: velocità, ritmo e gameplay arcade.

Nonostante la buona impressione avuta durante le prime partite, continuando a giocare sono saltate fuori alcune magagne. Innanzitutto l’aspetto più penalizzato del gioco pare essere la longevità: poche piste, poche macchine, facilità irrisoria del gioco e 3-4 tracce audio che si ripetono noiosamente. Anche la personalizzazione delle auto, nonostante le diverse modifiche sbloccabili, in fin dei conti appare abbastanza limitata. Resta la modalità multiplayer che purtroppo non utilizza la connessione internet via wi-fi ma consente quindi solo una connessione locale fino a 4 giocatori. A trovarli..io giro per Roma come uno scemo col Ds sempre in tasca..ma niente..

Stevetk