Un gioco da ragazzi..
Mettete via questo luogo comune. E cominciamo a ridefinire la tipica immagine da "nerd" dell’hardcore gamer. Sarebbe bello vedere la faccia di chi (fortunanto con ADSL), dopo aver rimediato una sonora batosta via internet a qualche gioco, che ne so..un picchiaduro, scoprisse che il suo avversario in realtà è costei !
Va bene, sarà un caso, ma forse il tentativo di Nintendo di ridefinire l’immagine del giocatore comune non è sbagliata. Alla base ci sono dei dati significativi che indicano l’aumento progressivo di donne e persone più mature che si appassionano ai videogiochi. C’è una forte spinta alla personalizzazione e oggi, ognuno può scegliere il colore della propria console, dalla Ps2 al Nintendo Ds e ha a disposizione una vasto numero di titoli che vanno al di là delle classiche e inadeguate categorie dei videogiochi.
Non solo il mercato non è rimasto indifferente verso questi dati, ma la cosa che sorprende è che forse questa nuova generazione di gamer, risulta più allineato con le idee dei designer, gli sviluppatori e i critici dell’industria videoludica su quello che dovrebbe essere il futuro dei videogiochi: ridefinizione delle interfacce e dei controlli ma soprattutto originalità e sperimentazione nei nuovi titoli. E’ quasi scontato però che qualsiasi azienda che voglia intercettare con i propri prodotti questo segmento di mercato, debba produrre degli sforzi coerenti e quindi credibili: non è un caso quindi che Nintendo, con il Ds e con una serie di titoli adeguati (Nintendogs,Brain Training, Animal Crossing ecc..) abbia ottenuto grandi risultati mentre Xbox360 sia andato incontro a un fiasco totale presentandosi solo con Viva Pinata, un ottimo titolo secondo tutti, ma che non è sufficiente a convincere che MS non abbia un occhio di riguardo per i giocatori dei suoi titoli sportivi o dei suoi FPS.
