Ti telefono..o no? Chissà chi vincerà!

January 18, 2007   Mobile Gaming

Titolo più stupido non potevo sceglierlo, va beh, non ci fate caso che è un periodo stressante. Pare però che in questi ultimi giorni ci sia un particolare fermento nel mondo del mobile gaming e quindi vale la pena fare un paio di considerazioni.

Che il cellulare non serva solo per telefonare, è storia vecchia come è risaputo dell’aumento costante di fatturato delle aziende che investono sul mobile gaming. Le questioni ancora aperte sono quelle della qualità dei titoli che è possibile fruire sul telefono e sul tipo di sistema di controllo non troppo comodo, se paragonato con quello delle console portatili in circolazione. Da una parte infatti assisto perplesso a una produzione di giochi poco originali e che mi fanno venire il dubbio che gli sviluppatori siano ancora titubanti a cimentarsi con questo tipo di piattaforma e d’altro canto non ho mai trovato agevole come sistema di controllo la minuscola tastierina alfanumerica .

Però dei segnali incoraggianti vengono da due nuovi dispositivi che si stanno affacciando sul mercato, entrambi condizionati positivamente dal successo di Nintendo Ds: Apple, la storica azienda di Steve Jobs, ha presentato una decina di giorni fa il suo primo cellulare, chiamato Iphone. Tra le tante funzionalità, c’è il display touch screen e il supporto di una discreta lista di titoli, di cui avevo già scritto, che dovrebbero essere sviluppati appositamente per sfruttare le funzionalità del dispositivo.

Su Joystiq inoltre leggo di nuovo telefonino, prodotto da Mitsubishi e distribuito dal gigante della telefonia giapponese NTT DoCoMo, che riprende in pieno lo stile di Nintendo DS sia nelle linee che nei colori ma soprattutto per il doppio display! Quello inferiore, come nella console, sarà touch screen. Non si sa quali e che tipo di giochi supporterà. Per la verità non so nemmeno se sarà lanciato in Europa, ma da Febbraio dovrebbe essere disponibile per il mercato asiatico. 

Stevetk

Un presente chiamato PC

January 10, 2007   Computer Games, Console war

Vuoi vedere che alla fine ha ragione Gamesindustry? Il Pc, rimasto in ombra durante questi mesi in cui le console hanno rubato la scena del mercato videoludico, può veramente rappresentare, concretamente, la sola piattaforma già capace di interpretare la next generation. Nel leggere bene le notizie che arrivano dal mondo delle console si ha infatti la sensazione di trovarsi di fronte a un periodo di transizione, fatto di annunci e smentite, di strategie di mercato continuamente ridefinite e di poca trasparenza verso gli utenti come se la piattaforma delle console stenti a trovare un suo assestamento preciso.

 

Di solito, osservando la storia di Playstation ma anche di GameCube, le console hanno rappresentato una piattaforma di sviluppo capace di rimanere stabile anche per 4-5 anni ed era questa una caratteristica che le distingueva dai Pc, sempre in graduale ma continua evoluzione con conseguente richiesta di opportuni aggiustamenti hardware (anche abbastanza onerosi) . Acquistare una console significava avere di fronte un prodotto finito, semplice da utilizzare perchè non avrebbe richiesto nient’altro che l’acquisto di giochi: non c’erano settaggi da fare o patch da scaricare, non c’era da smanettare con i driver delle periferiche e quant’altro. In questo, il management delle grandi case come Sony, Microsoft o Nintendo, sembrava essere onesto con i propri clienti, vendendo sin dalla fase di lancio con prezzi non proprio popolari, delle console che in un certo senso però erano delle certezze.
Oggi invece mi sembra che sia in atto una speculazione, poco edificante per il settore, nei confronti degli early adopter ( che non coincidono necessariamente, anzi forse quasi mai, con gli hardcore gamer) che si trovano travolti e secondo me, truffati, da politiche commerciali poco chiare.

Come letto anche su Gamesblog, trovo molto scorretto che a poca distanza dal lancio di una console ne esca una nuova versione ricorretta: non è certo un bell’esempio di fidelizzazione del cliente! Ad oggi, Ps3 è ancora un oggetto misterioso (chissà la versione che arriverà in Europa), Microsoft sta per lanciare una riveduta versione di Xbox (leggi Zephyr) con conseguente taglio dei prezzi delle precedenti (immaginatevi la faccia di chi 15 giorni fa ha comprato una 360 Pro a 399 €..) e addirittura di vocifera anche di un upgrade del Wii !

Forse non è un caso che, in un tale clima di incertezza, i maggiori titoli in uscita siano previsti per PC. Command And Conquer 3: Tiberium Wars, Medal of Honor Airborne, Hellgate London per non parlare di S.T.A.L.K.E.R, Crysis e una nuova ondata di MMORPG. Evidentemente per gli sviluppatori, la piattaforma PC ,oggi, da più certezza delle console, della guerra dei dvd e dei giochi a 1080px.

La previsione di Gameindustry è che per un anno ancora, il pc brillerà di più delle console che dovranno prendere una forma stabile prima di poter mostrare tutto il loro potenziale. Una previsione che io condivido, in parte, anche perchè vorrei prima saperne di più su MS Vista e della sua presunta attitudine a rovistarci nell’hd..

 
Stevetk

Un gioco da ragazzi..

Mettete via questo luogo comune. E cominciamo a ridefinire la tipica immagine da "nerd" dell’hardcore gamer. Sarebbe bello vedere la faccia di chi (fortunanto con ADSL), dopo aver rimediato una sonora batosta via internet a qualche gioco, che ne so..un picchiaduro, scoprisse che il suo avversario in realtà è costei !

Va bene, sarà un caso, ma forse il tentativo di Nintendo di ridefinire l’immagine del giocatore comune non è sbagliata. Alla base ci sono dei dati significativi che indicano l’aumento progressivo di donne e persone più mature che si appassionano ai videogiochi. C’è una forte spinta alla personalizzazione e oggi, ognuno può scegliere il colore della propria console, dalla Ps2 al Nintendo Ds e ha a disposizione una vasto numero di titoli che vanno al di là delle classiche e inadeguate categorie dei videogiochi.
Non solo il mercato non è rimasto indifferente verso questi dati, ma la cosa che sorprende è che forse questa nuova generazione di gamer, risulta più allineato con le idee dei designer, gli sviluppatori e i critici dell’industria videoludica su quello che dovrebbe essere il futuro dei videogiochi: ridefinizione delle interfacce e dei controlli ma soprattutto originalità e sperimentazione nei nuovi titoli. E’ quasi scontato però che qualsiasi azienda che voglia intercettare con i propri prodotti questo segmento di mercato, debba produrre degli sforzi coerenti e quindi credibili: non è un caso quindi che Nintendo, con il Ds e con una serie di titoli adeguati (Nintendogs,Brain Training, Animal Crossing ecc..) abbia ottenuto grandi risultati mentre Xbox360 sia andato incontro a un fiasco totale presentandosi solo con Viva Pinata, un ottimo titolo secondo tutti, ma che non è sufficiente a convincere che MS non abbia un occhio di riguardo per i giocatori dei suoi titoli sportivi o dei suoi FPS.

Stevetk