Testimonial story
Prendo spunto dal post pubblicato su Gamesblog, in cui si commenta il nuovissimo spot del Wii, in cui compare ancora Giorgio Panariello alle prese con un Wiiremote. Dopo aver sponsorizzato in Italia il Ds Lite e Brain Training, il comico e presentatore toscano, continua a presentare al pubblico italiano le novità Nintendo. A quarantotto ore dall’arrivo delle prime confezioni del Wii nei negozi italiani, Panariello tenta di incuriosire quelli che ancora non ne conoscono le forme e che si interrogano su cosa sia quella specie di telecomando bianco.
Ma non è la prima volta che i produttori di console o videogiochi fanno ricorso a personaggi famosi per la campagna pubblicitaria. I titoli sportivi, per esempio, da sempre si legano all’immagine di qualche campione. Oggi sono Ronaldinho e Rooney (Fifa 2007) o Adriano e Toni (Pes 6) ma una volta erano Franco Baresi (World Cup Kick Off ) e Paul Gascoigne (Gazza’s Super Soccer). Oggi sono rimasti pochi i videogiochi che hanno nel titolo, il nome dello sportivo che fa da testimonial mentre prima, ai tempi degli home computer e delle prime console, ce n’erano molti di più. Chissà perchè? forse perchè nella continua disputa su hardware vs software, si sono alternate teorie che ritenevano che il valore aggiunto di una console fosse la qualità dei titoli a teorie per cui la cosa più importante rimane la potenza e l’innovazione dell’hardware.
Nel lontano 1986, al lancio del Nintendo Entertainment System, vi ricordate chi era stato scelto per la campagna pubblicitaria? Dai, c’era in ogni copia di Topolino e in ogni fascia pubblicitaria di Italia1 (specie nel pomeriggio, coi cartoni animati). Nintendo scelse uno degli idoli del pubblico giovanile di quegli anni, uno che faceva tendenza…proprio come il Nes. E Sega, l’acerrima rivale? Prima con il Master System fece ricorso ad altri due sportivi famosi che, guarda tu il destino, per anni riuscirono a vincere qualcosa solo ai videogiochi. Per il Megadrive invece scelsero un comico che proprio in quegli anni cominciava il suo declino, dopo anni di commedie all’italiana. Il risultato alla fine non fu malaccio, io ancora mi ricordo lo slogan: "Ocìo però, solo Giochi Preziosi!".
Chi ricorda altre pubblicità e altri testimonial?
Stevetk

jerry calà… libidine! doppia libidine!
io di topolino ricordo la pubblicità del retro, ci stava sempre barbie, vai a capire perchè.
Comment by Ari — December 5, 2006 @ 11:32 pm
Beh, penso che legare una *serie* (perché ormai da un pezzo si va a serie, non più a singoli, estemporanei titoli) al nome di uno sportivo non sia tanto prudente, visti la brevità delle carriere degli atleti (almeno è limitato il periodo in cui sono al top) e i vari rischi (se beccassero Ronaldinho che si droga poco dopo il lancio del gioco che porta il suo nome?)(magari farebbe vendere pure di più… ^^ ma se si rompe un ginocchio?)
Comment by prostata — December 7, 2006 @ 11:28 pm