Alcuni buoni motivi per non rottamare una PS2

December 26, 2006   Nintendo Wii, Ps2, Xbox 360, Ps3

Chissà quanti fortunati, ieri hanno trovato sotto l’albero un bel paccone da scartare, contenente una nuova e fiammeggiante console.Wii, 360 o Ps3 di importazione, non c’è differenza: l’importante è che sia next generation.

Ma è veramente l’ora di mandare in pensione la cara vecchia Ps2? Prima di correre su ebay a cercare di recuperare qualche euro, forse vale la pena considerare qualche “effetto collaterale” della next generation delle console.
 

1) Innanzitutto, ormai è chiaro: i videogiochi non sono più cose da bambini. Se siete bimbi con le manine pacioccose, sporche di cioccolata, e volete una nuova console spero che il vostro babbomat sia bello pieno. I prezzi vanno dai 250 € del Wii ai 399 della Xbox360 Pro, fino agli 800-900 € per una Ps3 import su ebay. Sono prezzi che magari l’italiano medio spende volentieri per un cellulare, ma non tanto per i videogiochi.

2) Se decidete comunque di comprarvi la vostra console nuova, dovreste considerare il problema spazio:La Ps3 pesa 6 kg ed è larga quanto un videoregistratore “old style”, oppure, per gustare pienamente il motion sensing del Wii ed evitare danni a cose e\o persone sarebbe meglio avere a disposizione una stanza sufficientemente spaziosa. D’accordo che in molti sostengono che non si dovrà abbandonare necessariamente il divano o la poltrona, ma non voglio sentire scuse se poi a Wii Boxe stenderete il vostro avversario con un jab molto poco “virtuale”. 

3) Avete speso una fortuna per la vostra bella console? Preparatevi a sborsare altri euri per un televisore HDMI nuovo. Certo, non è necessario, però guarda caso tutte le recensioni dei giochi vengono fatte con televisori di ultima generazione, alcuni giochi hanno scritte illeggibili su CRT tradizionali e Sony fa dei suoi giochi a 1080px uno dei punti di forza della sua console. Se c’è differenza fra giocare a Pes6 su un CRT vecchio e uno “abbastanza nuovo”, immaginate quanta differenza può esserci con Gears of War o Resistance.

4) L’industria videoludica ha sempre preso i suoi clienti o per scemi o per nababbi. Oppure per dei furbastri. Sta di fatto che non si può considerare come il prezzo dei giochi (fino a 60-70 € per i titoli novità) sia il motivo principale che spinge i giocatori verso la pirateria e l’uso selvaggio del Mulo. All’uscita di Pes6, alla Feltrinelli di Roma ho dato un’occhiata all’etichetta del prezzo e ho benedetto quei 100 € spesi qualche anno fa,  per il modding della Ps2.

5) Sto cercando seriamente di capire i motivi per cui, secondo i dirigenti di Sony e Microsoft, il Live Arcade e Virtual Console, dovrebbero costituire delle killer app tanto che i giocatori pagheranno volentieri per scaricarsi i vecchi giochi. Nel frattempo io mi tengo stretto il mio gratuito Mame, con tanto di Kaillera Server\Client per giocarci on line.

6) Ormai il multiplayer on line è indispensabile anche per i giochi su console. Ma se si abita in un posto dimenticato da Dio e dalla Telecom, come qui? Spendere un botto per qualcosa senza poterla utilizzare al meglio è già frustrante di per sè, figuriamoci per una console che hanno bisogno di continui aggiornamenti di firmware per funzionare al meglio. 

Questi sono alcuni dei motivi per cui, personalmente, aspetterei prima di cambiare la mia Ps2. Certo, non posso dire di non avere l’acquolina in bocca davanti ad alcuni screenshot ma preferisco mettere le mani sulla “prescelta” (ancora non so quale) quando tutte le carte saranno state scoperte e le incognite (blu-ray o hd-dvd?, per esempio) saranno state risolte.

Stevetk

Bust a move Ds

December 15, 2006   Nintendo DS, Me and Videogames

bust a move dsFinalmente è arrivato!! Ormai non ci speravo più e mi ero convinto di essere incappato nella prima fregatura da ebayer. Dal 4 dicembre aspettavo l’arrivo del pacchettino con dentro la versione per Nintendo Ds del titolo più giocato in assoluto dalla mia ragazza (ma se avesse tra le mani un bel FPS..).

Stavo facendo colazione quando arriva mio padre con la posta e mi fa "è arrivato un pacco per te..". Mi sono fiondato ad aprire la bust(a) e mentre sorseggiavo il cappuccino, ho messo la cartuccia nel Ds per farmi una partita di prova. Come al solito non mi metto a fare la recensione, che tanto ce n’è una bella curata su GameSurf. Io mi limito a evidenziare due cose che mi hanno colpito e che in effetti ero proprio curioso di provare. Innanzitutto la differenza fra giocare con la crosskey oppure con il pennino, utilizzando il touch screen. E’ evidente che scegliere di utilizzare il touch screen necessita di un po’ di tempo per fare pratica e che quindi, all’inizio ci sarà la tendenza a privilegiare il pad. Però tracciando la direzione delle palline con il pennino mi sono accorto che ci si guadagna in precisione.

Altra cosa che mi incuriosiva era la divisione della schermata di gioco nei due display. Avevo il timore che rendesse la visualizzazione un po’ confusa, soprattutto al momento di prendere la mira. Gli sviluppatori del gioco, però, sono stati previdenti e hanno lasciato la linea direzionale (quella presente nel primo stage di ogni bust a move classico) per aiutare a calibrare la giusta direzione. Alla fine è un buona soluzione per risolvere il passaggio visivo dallo schermo inferiore a quello superiore.

Beh, per ora è tutto. Mi piacerebbe provarlo presto in multiplayer mode dove, secondo me, rende di più:specialmente perchè permette di giocare simultaneamente contro in sei giocatori! Ah, mi toccherà cercare in giro altri fortunati possessori di DS.. 

Stevetk

Backup e Homebrew per console portatili

December 12, 2006   Sony PSP, Nintendo DS

Forse non molti sanno che le piccole console in circolazione, Psp e Ds, non sono solamente fonte di intrattenimento videoludico ma possono trasformarsi in potenti e comodissime postazioni multimediali, da poter utilizzare ovunque. Esiste un consistente numero di programmi homebrew (letteralmente "fatti in casa") che possono essere scaricati gratuitamente (in genere) dalla Rete e permettono di far girare sulle console tascabili cose tipo film, musica, emulatori, mappe stradali, browser per la navigazione internet e tanto altro. Questa cosa non va per niente a genio ai produttori di console, in quanto tra tutti i programmi da poter scaricare e far girare, ci sono anche le copie di backup dei giochi originali. Tutto gratis e in barba ai prezzi astronomici che si leggono sugli scaffali dei negozi. La Sony sta provando a limitare gli homebrew e l’uso di giochi scaricati attraverso il costante aggiornamento del firmware, necessario per poter giocare ai titoli più recenti e contenente protezioni che non consentono (in teoria) il downgrade, ovvero il ritorno a quel firmware 1.50 (ora sono arrivati al 2.80 credo) che consentiva di caricare sulla PSP di tutto. Tuttavia, se vi fate un giretto in rete, vi accorgerete che ad ogni mossa della Sony c’è la contromossa dei programmatori, per esempio attraverso le emulazioni di firmware.

Per il Ds\Ds lite il discorso è differente. Da sempre i sistemi a cartuccia sono i più rognosi, però da tempo esistono dei kit, acquistabili in rete o in negozi specializzati, che permettono di bypassare le protezioni del Ds e di utilizzare programmi homebrew come ovviamente, i backup o le rom dei giochi. All’inizio però  l’utilizzo di questi sistemi non era cosa facilissima. A parte il fatto che ci sono in giro diversi aggeggi che hanno nomi diversi ma funzionano più o meno allo stesso modo: Supercard o M3, ad esempio, utilizzano le memorie flash (SD, CF o Micro\Mini SD) mentre altri sistemi programmano delle cartucce con memoria integrata. Questi accessori vanno infilati nello slot GBA del DS ma hanno anche bisogno di una passkey, passcard o similari da infilare nello slot DS (a volte necessitano anche un gioco originale del DS) per superare le protezioni. Per chi vuole farsi una cultura sull’argomento consiglio la lettura del sito GBARL.it

Oggi però si trova sul mercato una scheda che semplifica veramente la vita agli utilizzatori del DS ( e alleggerisce un pochino la saccoccia..). Si chiama DS-Xtreme ed è una flashcard che si inserisce direttamente nello slot DS. Non necessità nè di passcard nè di memorie flash. Si collega al pc tramite usb e in maniera semplice vi si caricano sopra i programmi. Non servono update di firmware, è pronta all’uso. Unica inconveniente, è ancora di difficile reperibilità. Date un’occhiata sempre a divineo.it per sapere prezzo e disponibilità.

Stevetk

Testimonial story

December 5, 2006   Retrogaming, Mondi digitali

Prendo spunto dal post pubblicato su Gamesblog, in cui si commenta il nuovissimo spot del Wii, in cui compare ancora Giorgio Panariello alle prese con un Wiiremote. Dopo aver sponsorizzato in Italia il Ds Lite e Brain Training, il comico e presentatore toscano, continua a presentare al pubblico italiano le novità Nintendo. A quarantotto ore dall’arrivo delle prime confezioni del Wii nei negozi italiani, Panariello tenta di incuriosire quelli che ancora non ne conoscono le forme e che si interrogano su cosa sia quella specie di telecomando bianco.

Ma non è la prima volta che i produttori di console o videogiochi fanno ricorso a personaggi famosi per la campagna pubblicitaria. I titoli sportivi, per esempio, da sempre si legano all’immagine di qualche campione. Oggi sono Ronaldinho e Rooney (Fifa 2007) o Adriano e Toni (Pes 6) ma una volta erano Franco Baresi (World Cup Kick Off ) e Paul Gascoigne (Gazza’s Super Soccer). Oggi sono rimasti pochi i videogiochi che hanno nel titolo, il nome dello sportivo che fa da testimonial mentre prima, ai tempi degli home computer e delle prime console, ce n’erano molti di più. Chissà perchè? forse perchè nella continua disputa su hardware vs software, si sono alternate teorie che ritenevano che il valore aggiunto di una console fosse la qualità dei titoli a teorie per cui la cosa più importante rimane la potenza e l’innovazione dell’hardware.

Nel lontano 1986, al lancio del Nintendo Entertainment System, vi ricordate chi era stato scelto per la campagna pubblicitaria? Dai, c’era in ogni copia di Topolino e in ogni fascia pubblicitaria di Italia1 (specie nel pomeriggio, coi cartoni animati). Nintendo scelse uno degli idoli del pubblico giovanile di quegli anni, uno che faceva tendenza…proprio come il Nes. E Sega, l’acerrima rivale? Prima con il Master System fece ricorso ad altri due sportivi famosi che, guarda tu il destino, per anni riuscirono a vincere qualcosa solo ai videogiochi. Per il Megadrive invece scelsero un comico che proprio in quegli anni cominciava il suo declino, dopo anni di commedie all’italiana. Il risultato alla fine non fu malaccio, io ancora mi ricordo lo slogan: "Ocìo però, solo Giochi Preziosi!".

Chi ricorda altre pubblicità e altri testimonial? 

Stevetk

Geni della comunicazione videoludica

December 4, 2006   Nintendo Wii, Xbox 360, Mondi digitali, Ps3

console warChi sono i destinatari del marketing videoludico? gli hardcore gamers o i casual gamers? In teoria, i giocatori più accaniti, quelli che bramano sempre la configurazione più performante e attendono con ansia la data di uscita dei loro giochi preferiti, non hanno bisogno di essere convinti da una campagna informativa attraente. Le informazioni, quelle che a loro interessano, le cercano da soli e sono i primi a diffonderle. Inoltre, di solito, un hardcore gamer è legato ad un brand, ne diventa accanito sostenitore, come succede a un tifoso con la propria squadra di calcio. Non è raro leggere in alcuni forum, discussioni accese, con tanto di  sfottò, fra Playstationofili e Nintendofili, ad esempio.

Quindi, una campagna pubblicitaria (di marketing, in generale) di successo, può essere considerata tale se riesce a intercettare almeno una parte di quei casual gamer, creando attraverso incentivi, strategie di customer care e fidelizzazione, le premesse, nel tempo, per renderli videogiocatori più consapevoli, meno volubili e soprattutto stabili consumatori dei prodotti che promuove. In poche parole, è molto difficile sottrarre clienti affezionati ad un altro marchio*; è inutile o quasi una campagna per convincere ulteriormente quelli che già sono clienti** mentre l’ideale sarebbe convincere, come avviene prima delle elezioni, il popolo degli indecisi e dei "giocatori per caso".

Ma le cose stanno andando veramente così? Questo sarà il natale delle console e i tre grandi che si dividono il mercato o stanno mischiando le carte o stanno commettendo tutti dei gravi errori. Sony perde i colpi con la sua PS3 dai costi assurdi, dai ritardi e le date incerte, con accessori prima esclusi poi inclusi e dopo ancora non si sa. Nintendo ha deciso di innovare tantissimo, soprattutto sui controlli che di fatto, cambiano completamente l’abitudine, gli spazi e i tempi "classici" del videogiocatore. Se giocassi con il Wii nella mia stanzetta, farei tanti e cocci e mi procurerei di sicuro qualche ematoma. Microsoft, secondo me, è quella che alla fine pagherà più di tutti alcune scelte incomprensibili. Ha anticipato di molto l’uscita di XBox 360 tanto che per Natale, l’acquirente comune la scambierà per un modello superato (chi gli spiegherà la differenza fra la prima versione, la Xbox 360 Core, e l’ultima ?). Puntava molto su una line-up di titoli come Dead Rising, che però funziona bene solo su televisori HD. Per carità, Gears of War e il prossimo Halo 3, potranno essere dei traini incredibili per le vendite ma bisogna anche tenere conto, che la base hardware di Xbox installate è alta solo negli Stati Uniti mentre è scarsa in Oriente e va così così in Europa.

Se Sony però, riuscirà a darsi la zappa sui piedi tanto da scoraggiare i suoi fedeli clienti, forse Microsoft avrà speranze di riuscire in uno "scippo" clamoroso. Come al solito, restiamo a guardare.

* Sempre che un’azienda non faccia harakiri, come sta facendo Sony

** Alcune scelte di mercato però, confondono le idee anche degli aficionados. 

Stevetk