Alcuni buoni motivi per non rottamare una PS2
Chissà quanti fortunati, ieri hanno trovato sotto l’albero un bel paccone da scartare, contenente una nuova e fiammeggiante console.Wii, 360 o Ps3 di importazione, non c’è differenza: l’importante è che sia next generation.
Ma è veramente l’ora di mandare in pensione la cara vecchia Ps2? Prima di correre su ebay a cercare di recuperare qualche euro, forse vale la pena considerare qualche “effetto collaterale” della next generation delle console.
1) Innanzitutto, ormai è chiaro: i videogiochi non sono più cose da bambini. Se siete bimbi con le manine pacioccose, sporche di cioccolata, e volete una nuova console spero che il vostro babbomat sia bello pieno. I prezzi vanno dai 250 € del Wii ai 399 della Xbox360 Pro, fino agli 800-900 € per una Ps3 import su ebay. Sono prezzi che magari l’italiano medio spende volentieri per un cellulare, ma non tanto per i videogiochi.
2) Se decidete comunque di comprarvi la vostra console nuova, dovreste considerare il problema spazio:La Ps3 pesa 6 kg ed è larga quanto un videoregistratore “old style”, oppure, per gustare pienamente il motion sensing del Wii ed evitare danni a cose e\o persone sarebbe meglio avere a disposizione una stanza sufficientemente spaziosa. D’accordo che in molti sostengono che non si dovrà abbandonare necessariamente il divano o la poltrona, ma non voglio sentire scuse se poi a Wii Boxe stenderete il vostro avversario con un jab molto poco “virtuale”.
3) Avete speso una fortuna per la vostra bella console? Preparatevi a sborsare altri euri per un televisore HDMI nuovo. Certo, non è necessario, però guarda caso tutte le recensioni dei giochi vengono fatte con televisori di ultima generazione, alcuni giochi hanno scritte illeggibili su CRT tradizionali e Sony fa dei suoi giochi a 1080px uno dei punti di forza della sua console. Se c’è differenza fra giocare a Pes6 su un CRT vecchio e uno “abbastanza nuovo”, immaginate quanta differenza può esserci con Gears of War o Resistance.
4) L’industria videoludica ha sempre preso i suoi clienti o per scemi o per nababbi. Oppure per dei furbastri. Sta di fatto che non si può considerare come il prezzo dei giochi (fino a 60-70 € per i titoli novità) sia il motivo principale che spinge i giocatori verso la pirateria e l’uso selvaggio del Mulo. All’uscita di Pes6, alla Feltrinelli di Roma ho dato un’occhiata all’etichetta del prezzo e ho benedetto quei 100 € spesi qualche anno fa, per il modding della Ps2.
5) Sto cercando seriamente di capire i motivi per cui, secondo i dirigenti di Sony e Microsoft, il Live Arcade e Virtual Console, dovrebbero costituire delle killer app tanto che i giocatori pagheranno volentieri per scaricarsi i vecchi giochi. Nel frattempo io mi tengo stretto il mio gratuito Mame, con tanto di Kaillera Server\Client per giocarci on line.
6) Ormai il multiplayer on line è indispensabile anche per i giochi su console. Ma se si abita in un posto dimenticato da Dio e dalla Telecom, come qui? Spendere un botto per qualcosa senza poterla utilizzare al meglio è già frustrante di per sè, figuriamoci per una console che hanno bisogno di continui aggiornamenti di firmware per funzionare al meglio.
Questi sono alcuni dei motivi per cui, personalmente, aspetterei prima di cambiare la mia Ps2. Certo, non posso dire di non avere l’acquolina in bocca davanti ad alcuni screenshot ma preferisco mettere le mani sulla “prescelta” (ancora non so quale) quando tutte le carte saranno state scoperte e le incognite (blu-ray o hd-dvd?, per esempio) saranno state risolte.
Stevetk
Oggi però si trova sul mercato una scheda che semplifica veramente la vita agli utilizzatori del DS ( e alleggerisce un pochino la saccoccia..). Si chiama DS-Xtreme ed è una flashcard che si inserisce direttamente nello slot DS. Non necessità nè di passcard nè di memorie flash. Si collega al pc tramite usb e in maniera semplice vi si caricano sopra i programmi. Non servono update di firmware, è pronta all’uso. Unica inconveniente, è ancora di difficile reperibilità. Date un’occhiata sempre a
Prendo spunto dal post pubblicato su
Chi sono i destinatari del marketing videoludico? gli hardcore gamers o i casual gamers? In teoria, i giocatori più accaniti, quelli che bramano sempre la configurazione più performante e attendono con ansia la data di uscita dei loro giochi preferiti, non hanno bisogno di essere convinti da una campagna informativa attraente. Le informazioni, quelle che a loro interessano, le cercano da soli e sono i primi a diffonderle. Inoltre, di solito, un hardcore gamer è legato ad un brand, ne diventa accanito sostenitore, come succede a un tifoso con la propria squadra di calcio. Non è raro leggere in alcuni forum, discussioni accese, con tanto di sfottò, fra Playstationofili e Nintendofili, ad esempio.
