Il destino dei Pc
Leggendo GamesBlog, mi ha incuriosito il post sul futuro dei Pc come piattaforma dedicata al divertimento videoludico. Mi è rivenuto alla mente l’editoriale di Stefano Silvestri sul numero di TGM di Luglio 2006 in cui parlando dell’E3 descriveva il mondo dei videogiochi per Pc in una fase di stallo, eclissato per il momento dalle nuove console in uscita che stanno catalizzando l’attenzione dei player mondiali.
La classica divisione fra piattaforme di gioco, che si basava sulla loro specializzazione in alcune categorie di giochi supportati, credo sia andata a farsi benedire tranne che per alcune eccezioni. Di solito la differenza fra i giochi da sala, quelli per console e infine per pc si concentrava in primo luogo sulla progressiva diminuzione della velocità del gioco (non solo nella sua dimensione prettamente ludica ma anche meta o extra ludica) in favore di una maggiore riflessività. Per questo platform, picchiaduro,ad esempio, erano generi tipici arcade o per console mentre Rts o Avventure Grafiche (di vecchia generazione) erano esclusive per Pc. Poi si considerava la complessità dei controlli e delle relative periferiche e per questo simulazioni sportive erano preferibili su console mentre l’uso di tastiera e mouse rendeva il Pc la piattaforma ideale per gli FPS. Si potrebbe continuare ancora, ma sarebbe inutile perché mai come quest’anno si sono viste dimostrazioni di giochi per console o per pc presentati in versioni multi-piattaforma. Un esempio su tutti Call of Duty 3.
Cosa sta succedendo allora? Le console imitano i Pc o viceversa? Accademicamente la situazione può essere interpretata attraverso il concetto di “rimediazione”. Commercialmente parlando sono valide tutte le motivazioni date dalla maggior parte degli addetti ai lavori: i continui adeguamenti richiesti dal mercato dell’hardware sta strozzando gli investimenti sul software. Ha ragione dunque Silvestri quando dice che i capolavori annunciati per Ps3, Xbox o Wiii sarebbero potuti essere già pronti per il Pc se fossero state sfruttate le potenzialità delle schede video attuali, senza dover costringere i giocatori ad ulteriori e costosi upgrade. E non regge la teoria per cui gli irriducibili per pc sono più consapevoli e preparati mentre i fan delle console sono per lo più casual gamer, perché dopo aver aggiornato l’hardware bisogna fare i conti con il sistema operativo che Zio Bill vuole far diventare a tutti i costi il nuovo Vista.
In finale smetteremo di usare il Pc per giocare? Le console sostuiranno i computer? Se tutta la teoria sulla convergenza, sulla competizione tra media e sul fallimento del determinismo tecnologico è vera, direi proprio di no.
Stevetk

basta fare una lista dei pro e contro
pc
(+)potenza (con l’ultima scheda grafica e vagonate di ram non c’è ps3 che tenga)
(-) meno commercializzabile
(-) meno supporto software
Console
(+) piu softwarehouse –> piu giochi
(+) prodotto completo (nessun driver da installare o vite da svitare)
(-) non aggiornabile e spesso hw gia vecchio dopo qualche mese (considerando i tempi informatici)
perquesto trovo saggia la mossa nintendo di innovare piuttosto che lanciarsi nella guerra all’hardware piu potente.
Comment by Triffo — September 13, 2006 @ 10:34 pm