Cinema e videogiochi
Ci si potrebbe scrivere un libro. Forse no, visto che già ce ne sono diversi in giro. La cosa certa è che la questione della rilevanza del piano narrativo di un videogioco, sia come oggetto di studio sia come elemento più o meno rilevante per i videogiocatori, è tutt’altro che risolta. Da un lato infatti i ricercatori continuano a privilegiare gli aspetti prettamente ludici dei videogiochi, spesso attraverso operazioni di separazione fra ciò che appartiene alla sfera dell’interattività e ciò che invece è già determinato e funge quasi da paratesto.
Sarò più chiaro. Le presentazioni, i filmati di intermezzo detti FMV (full motion video) o l’epilogo del gioco con i vari credits fanno parte di quella che viene definita storia diacronica ovvero già determinata, in cui l’utente non può interagire quindi considerata marginale. La storia sincronica è invece quella che si sviluppa attraverso l’azione del giocatore all’interno del mondo simulato e corrisponde pressappoco all’insieme di tutte le combinazioni di tasti effettuate. Se la storia diacronica non fa del videogioco uno storytelling interattivo cosa dovrebbe dirci (e come tradurre) a livello narrativo tutta la sequenza di A+Y+X+freccia sotto+freccia destra ecc. ?
In ambito di studio l’analisi degli aspetti narrativi dei videogames sembra ancora acerba. Ma per quanto riguarda i publisher sembrano non esserci dubbi, tanto è vero che fioccano collaborazioni con il mondo del cinema. Registi e sceneggiatori scrivono le trame dei videogiochi, danno una regia cinematografica a titoli come Silent Hill o Metal Gear Solid e GTA San Andreas potrebbe quasi essere un film di Spike Lee.
L’ultima news riguarda l’entrata nel mondo videoludico di Peter Jackson, regista del Signore degli Anelli, che collaborerà con Microsoft per la creazione di giochi su Xbox 360. In particolare sembra che si concentrerà su un titolo spin off di Halo (un GDR alla WoW?). Articolo completo qui.
Stevetk
D’accordo, è stato un evento sul quale ho totalmente sorvolato. Ho dato un’occhiata qui e lì per vedere cosa stessero combinando i giappini nella loro più grande fiera del videogioco e ho trovato qualche notiziola interessante. Beh innanzitutto su
Non uscirà a breve e neanche per Natale, questo si sapeva. Le news su di lei sono sempre accompagnate da critiche e lamentele, e va beh, magari farà parte dell’hype che deve suscitare nel pubblico. Però che la Sony non avesse le idee chiare sulla nuova Ps3 e sul relativo lancio sul mercato si è ormai definitivamente capito.
Mai sentito parlare di digital delivering ? Si tratta della distribuzione di contenuti digitali senza l’utilizzo di supporti fisici, quali CD o DVD rom. Tutto avviene in rete, utilizzando il sempre minor delay della banda larga per il trasferimento di dati. Niente più supporti per software e videogames significherebbe dire addio alle versioni retail, ai negozi specializzati e alla grandi catene commerciali tipo Wal Mart ecc. Un cambiamento dunque radicale di quella che oggi è la filiera dell’industria videoludica, dalla concezione del gioco al momento della vendita all’utente finale.
